La gente si lamenta, urla, sbraita, per poi chinare la testa e soffrire intimamente.

Coloro che tentano un’analisi razionale dialettica e critica non si capacitano in alcun modo del senso di molte scelte governative.

Alcuni si propongono di intervenire fattivamente elaborando proposte e soluzioni alternative, ma creano quasi fastidio.

Allora credo che si debbano rispettare i principi quale quello supremo di libertà degli individui e dei popoli, perché nulla si deve imporre.

Probabilmente viviamo una nuova fase della storia della gente italica, può essere che questo corpo di persone abbia superato il punto di sensibilità, che sia scivolato in un’apatia invincibile.

Anzi sembra proprio che sia così…

La resistenza di questa fase di blocco è talmente forte da paralizzare le persone che non trovano la forza di reagire.

Allora forse è inevitabile che la discesa prosegua sino ad un punto di non sostenibilità ulteriore che farà necessariamente scattare la reazione.

Per cui lasciamo che il Governo attuale ci guidi in questa discesa agli inferi, forse è il suo compito, facciamo quest’ultimo doloroso passo.

Beviamo quest’ultimo amaro calice, così poi rinasceremo e ci incammineremo per la necessaria evoluzione del nostro popolo.

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