Un’amica evoluzionista mi ha scritto le sue riflessioni sul tema dei libri scolastici: lei è mamma di un bambino in età scolare, prossimo alla ripresa e mi spiega il meccanismo utilizzato dalle scuole.

Circa un mese prima dell’inizio delle lezioni, le scuole inviano alle cartolerie la lista dei libri di testo, divisa per materie e classi. Ognuno di questi testi è contraddistinto da un codice Isbn, una sorta di codice a barre, che ne permette l’identificazione ed, ogni anno, per la medesima materia, codesti codici cambiano, perché i testi vengono modificati in minimi dettagli e/o nella grafica, mantenendo, per molte materie, i medesimi contenuti.

L’amica mi ha mandato delle foto che vi allego per chiarire il concetto.

E mi scrive: ma possibile che i verbi irregolari inglesi o le guerre puniche il bambino li debba studiare su un testo nuovo, anziché poterle apprendere sui testi del fratello o del cugino?

Intanto le famiglie sono costrette a questo inutile e truffaldino esborso…così ella mi raccontava che, ieri, una sua cliente le ha chiesto di poter pagare la rata del condominio a novembre, anziché a settembre, perché “deve fronteggiare la spesa per l’acquisto dei libri di testo”, che la cronaca ci segnala essere assai ingente.

Insomma…un’altra, l’ennesima, ruberia italiana, una evidente cambiale di posizione pagata alle case editrici, ma su questi argomenti di interesse generale, ovviamente, non si sente parlare nessun politico.

E, intanto, l’italiano addormentato e prono continua a pagare e tacere!

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